La Storia del VRslot

Il VRslot rinasce, dopo anni di attività sommersa, nell'ottobre del 2000, ma Verona aveva già iscritto in precedenza, negli annuari della federazione nazionale, lo Slot Club Catena, il Vierreslot e il Delta Car Racing.

Lo slot a Verona nasce con la sala giochi "Florida", che accolse più d'una pista slot fra gli anni 60 e 70. Unica testimonianza fotografica sopravvissuta a questo mezzo secolo, è questa immagine "storica" del podio di una 4 ore Prototipi del '68, conservata gelosamente da Adriano Falleni e pervenutaci tramite l'interessamento di Marco Belladonna, che forse riconoscerete fra gli altri.

Ma dopo il boom degli anni 60 le piste elettriche scompaiono dalle sale giochi, sostituite dai flipper e dai primi videogiochi. Sopravvivono però nelle case degli italiani grazie alla Policar, che poi diventerà Polistil.

Alla fine degli anni settanta risale la scintilla del movimento veronese, ma era un fenomeno di più ampia portata, perché un po’ in tutta Italia stava accadendo la stessa cosa. Nella nostra città si erano creati vari gruppetti localizzati in diversi quartieri e anche nella provincia. La prima occasione di incontro fu il Motor Expo, manifestazione fieristica in cui fu allestita una Polistil 4 corsie, dove si disputò una gara che fu la prima vera occasione per uscire allo scoperto. Era il 1977.

Una pronta rivincita si tenne poco dopo a Sona, dove si era allestita una bella 4 corsie permanente da 24 metri di sviluppo.

 

Da allora il movimento prese quota, e i club cittadini divennero numerosi, per cui si riuscì ad organizzare un campionato articolato su diverse prove. Eccoci in uno dei club più attivi, nel quartiere di Ponte Crencano, dove si svolse una delle prime gare.

Una sera alla settimana ci si trova in pieno centro, nel quartiere Filippini, o meglio "da Antonello", dove viene installata una Polistil 4 corsie.

 

L'anno dopo si replica al Motor Expo, questa volta col supporto di Autosprint, che all'epoca aveva intrapreso un'iniziativa a beneficio del Fondo Nilsson Anti Tumori.

 

Nel 1981 Verona ospita la prima gara del neonato Campionato Italiano Silhouette, che si svolge sulla pista di Sona dello Slot Club Catena.

In seguito matura l’idea di un’unica associazione, con una sede che possa ospitare un tracciato valido e meno precario, più adatto a manifestazioni nazionali. Nel frattempo infatti si intensificavano i rapporti con altre realtà analoghe.

La crisi del “Vierreslot”, così si chiamava la prima associazione veronese, si manifestò già alla fine del 1981, e nell’anno successivo si dovette chiudere l’attività.

Attività che non è mai morta del tutto, perché sopravvissuta in varie piccole realtà “private”.

Nel frattempo al Bowling di Bussolengo si era installata una bella sei corsie Polistil, che ebbe però breve vita, anche perché piuttosto maltrattata dagli utenti.

Qualche anno dopo, i soliti noti si trovano ancora a giocare assieme, dopo aver recuperato una vecchia pista di concezione statunitense, sopravvissuta chissà come fin dagli anni sessanta.

Con l’avvento delle nuove realtà commerciali, Ninco in testa, il passaggio alla “plastica”, e quindi il ritorno alla vecchia Scalextric, accontentandosi di una tortuosa due corsie, continuamente rimaneggiata; siamo al “Perodromo”.

Fino al 2000, come dicevamo, quando una dozzina di vecchi e nuovi appassionati, “sfrattati” dalla taverna, decidono di fare il grande salto.

La prima sede è nel seminterrato del Centro Sportivo De Stefani, dove si allestisce la prima Polistil. A dicembre di quell’anno risale anche il numero zero della Gazzetta del VRslot.

E' subito boom di iscrizioni, perchè in pochi mesi si arrivano a tesserare oltre 50 appassionati, che partecipano assiduamente alle gare del lunedì e del giovedì sera.

Nell’anno successivo si decide di procedere alla ristrutturazione della vecchia MGP 4 corsie, posizionata accanto alla Polistil.

Nell’estate del 2002 si pone mano alla pista in plastica, allungando il tracciato.

All’inaugurazione della stagione successiva debutta anche la prima pista Scalextric, pensata soprattutto come impianto modulare da portare alle fiere.

Nel 2003 prende quota il “metallo”, con l’acquisto della Tecnoslot in legno a quattro corsie.

È un periodo particolarmente prolifico, perché debutta anche il movimento rallistico, nato in seguito alla costruzione del primo diorama tematico, con tracciato monocorsia da quasi 10 metri di sviluppo in tre metri quadrati.

Nel settembre del 2003 si inaugura la rinnovata Polistil 4 corsie, che sarà poi trasportata nella nuova sede di S. Martino Buon Albergo.

Con lo stesso ingombro della prima, viene allestita anche la “Chiesanuova”, che riprende gli stessi temi esasperandone i concetti.

Nella nuova sede, in tempo per l’inizio della stagione 2005-06, viene finalmente ultimata la “Montecarlo” Scalextric 4 corsie.

 

Nell’estate del 2007 la Tecnoslot lascia il posto alla bellissima pista Carrera a 6 corsie da 50 metri, adatta anche alle 1:24.

Un anno dopo la Carrera è la volta della Ninco a 6 corsie, che sostituisce l’ormai vecchia Polistil. Completamente diversa dalla pista tedesca, la Ninco viene incontro agli agonisti, che trovano risposta alle esigenze di prova in vista delle trasferte nazionali, dove la marca spagnola domina la scena.

Durante l’estate del 2007 viene anche smontata la Montecarlo, per lasciar posto alle piste “rallykit”, che dovranno cambiare ad ogni gara, secondo i dettami del neonato movimento rallistico nazionale. A tutt’oggi le postazioni di guida al VRslot sono in totale 16, limitando quindi al minimo i tempi di attesa per girare.

Fine 2009: per la rievocazione della gara in salita “Stallavena – Bosco”, viene costruita (in un giorno!) una pista Ninco monocorsia da oltre 30 metri, che sarà poi anche allungata per la “Targa Florio”. Viene smantellata nel febbraio del 2010.

Estate 2010: la 6 corsie Carrera "perde" poco meno di 3 metri, ma in compenso la Ninco ne guadagna più di 10, aumentando ulteriormente l'attrattiva del VRslot!

Il 23 febbraio del 2013 si inaugura, in un pomeriggio di grande afflusso, la "Salita del Ponte Grande", un tracciato particolarissimo, che come già la Stallavena - Bosco arriva fino a quota due metri! La pista misura, fra andata e ritorno, 50 metri, ma il pezzo forte è l'ambientazione che ricorda un plastico fermodellistico, come si conviene al suo ideatore/realizzatore.

Subito prima del via della stagione 2015-2016 si inaugura la nuova Ninco sei corsie, "El Toboga", così definita per le notevoli pendenze che la caratterizzano.

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Da questa carrellata “storica” mancano purtroppo le foto della sala giochi “Florida” e delle molte piste veronesi degli anni 70/80, e anche le foto del Delta Car Racing; chi ne fosse in possesso è pregato di inviarle!

Davide Gazza